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7 caratteri tipografici che meritano la tua attenzione

caratteri tipografici sono parte vitale di ogni prodotto pubblicitario, perché veicolano le parole, ovvero i messaggi comunicativi in forma scritta.

Oggi si usa molto il termine ‘font’, ma è bene fare una distinzione tra caratteri, caratteri tipografici e font.

Il carattere può essere una lettera, un simbolo o un segno di punteggiatura.

Per semplificare, la lettera Y è un carattere, la virgola (,) è un carattere, il simbolo del dollaro ($) è un carattere.

Quando i caratteri hanno tutti lo stesso stile, si forma un carattere tipografico e fra poche righe ne vedremo 7 che meritano la tua attenzione se vuoi creare dei prodotti pubblicitari.

fonti

E il font cos’è?

Il font è un termine inglese, ma che arriva dal francese ‘fonte’, che al tempo indicava i caratteri mobili della stampa tipografica.

Il procedimento era affascinante, perché venivano create delle matrici per ogni singolo carattere e, al loro interno, veniva versato il metallo fuso.

Il risultato era il font, ovvero il mezzo per creare i caratteri che, bagnati di inchiostro, avrebbero impresso la carta.

E proprio di ‘mezzo’ si parla anche oggi, perché nel mondo digitale il font indica il file di un carattere tipografico, ovvero quello che si sceglie e si applica ai documenti per scrivere nello stile desiderato.

La differenza fra font, caratteri e caratteri tipografici è piuttosto tecnica e non stupisce che oggi le tre parole vengano utilizzate come sinonimi.

Di base si possono intendere i font come dei file che raggruppano caratteri che hanno lo stesso stile.

caratteri tipografici

I MAGGIORI TIPI DI FONT

Le categorie di font più conosciute si dividono in quattro gruppi principali:

  1. Serif: sono font eleganti che presentano le ‘grazie’, ovvero dei piccoli allungamenti alle estremità dei caratteri. I Serif vengono usati soprattutto per i prodotti pubblicitari cartacei, ma hanno trovato ottima applicazione anche sul web.
  2. Bastoni (o Sans serif): lineari e puliti, questi font hanno estremità nette. Trovano grande applicazione sul web per la loro chiarezza, che li rende ideali da associare alle immagini e ai video senza creare ridondanza visuale.
  3. Handwriting: letteralmente ‘scritti a mano’ sono font che ricordano la calligrafia. Hanno un’estetica retrò, ma vengono impiegati con successo in diversi contesti, soprattutto con lo scopo di rendere più decorative le sezioni scritte.
  4. Monospace: i Monospace rimandano ai font della macchina da scrivere, sono eclettici e possono essere impiegati in diversi prodotti pubblicitari.

QUALE FONT SCEGLIERE PER UN PRODOTTO PUBBLICITARIO?

Non esiste una risposta unica, perchè al giorno d’oggi ci sono migliaia di font disponibili fra cui scegliere.

Il font ha il potere di comunicare un messaggio che va al di là delle parole, che può essere di ordine e facile lettura, di eleganza, di modernità, o di rimando a tempi passati.

Lo studio del font è quindi vitale per il successo di una campagna pubblicitaria, così come lo è per la definizione di un prodotto, soprattutto nel suo packaging.

Molti grandi brand utilizzano font privati, ovvero di proprietà e non disponibili al grande pubblico, mentre altri impiegano font pubblici, come Adidas che utilizza l’Avant Garde, un font che ricorda molto l’Art Decò degli anni ‘20 e ‘30.

caratteri tipografici diversi

7 CARATTERI TIPOGRAFICI CHE MERITANO LA TUA ATTENZIONE

Prima di approfondire i 7 caratteri tipografici che meritano la tua attenzione, è bene sottolineare che dalla loro scelta può dipendere il successo pubblicitario di un prodotto.

Qui entra in gioco il lavoro del art director, che individua, propone e sceglie i caratteri tipografici più adeguati, a seconda di diversi elementi.

In fase di scelta è importante considerare la tipologia di prodotto, la vocazione aziendale, il logo (se già creato o meno) i colori aziendali e molti altri fattori.

Si tratta di un lavoro raffinato e qui a Nostermond Communication siamo a disposizione dei clienti per definire ogni campagna pubblicitaria (packaging compreso) con il migliore carattere tipografico.

Contattaci qui per maggiori informazioni.

E ora vediamo 7 caratteri tipografici degni di attenzione.

1. Helvetica

Forse il più famoso e conosciuto carattere tipografico di sempre, Helvetica è stato creato verso la fine degli anni ‘50 da Max Miedinger e Edouard Hoffmann. Questo carattere tipografico è stato impiegato moltissimo negli anni ‘60 e ‘70, ma lo è tutt’oggi perché possiede delle caratteristiche di chiarezza e semplicità notevoli. Helvetica viene preferito per i titoli, ma spesso utilizzato anche per il corpo del testo.

CARATTERE HELVETICA 300x54 1

2. Bodoni

Il Bodoni  ha una storia antica, perché creato da Giambattista Bodoni nel 1798. Questo carattere tipografico fonde linee sottili e linee spesse, con un risultato elegante, da sempre preferito nella stampa.

CARATTERE BODONI 300x77 1

3. Arial

Arial è un esempio classicissimo di Sans Serif, ovvero di carattere tipografico lineare e pulito. Da sempre trova applicazione soprattutto sul web per la sua chiarezza e per la semplicità di lettura, tanto che quando venne inserito su Windows, ebbe una vera e propria escalation di successo.

CARATTERE ARIAL

4. Futura

Futura è probabilmente il font più famoso del ventesimo secolo e di sicuro uno dei più utilizzati in ambito pubblicitario. Il suo successo è dovuto anche alle molte varianti disponibili, ma alla base ci sono caratteristiche come l’eleganza e la fluidità, che lo rendono adatto a diversi messaggi pubblicitari.

CARATTERE FUTURA 300x62 1

5. Didot

Il Didot è un carattere affusolato, nato nel 1799 da Firmin Didot. Leggenda vuole che questo carattere facesse nascere un rapporto di amore/odio fra i tipografi, perché sebbene molto attraente, aveva una natura difficile da stampare per la finezza delle grazie, soprattutto nei caratteri più piccoli.

Questo non ha fermato il suo sviluppo e Didot è arrivato ad oggi in perfetta forma, scelto da moltissimi brand tra cui Vogue negli anni ‘50, Hilton, Dior, Armani e in tempi più recenti anche da Zara.

CARATTERE DIDOT 300x66 1

6. Garamond

Le origini del Garamond risalgono al XVI secolo, quando il Re di Francia chiese al tipografo parigino Claude Garamond di realizzare un nuovo carattere per pubblicare l’Alphabetum Graecum.

Nel corso degli anni sono stati fatti diversi restyling del carattere e il più famoso, ad opera del tipografo bolognese Simoncini nel 1958, è diventato oggi uno standard. Amato e molto impiegato sul web, Garamond è stato scelto da Apple come carattere dei suoi computer negli anni ‘80.

CARATTERE GARAMOND 300x52 1

7. Gill Sans

Creato dal tipografo Eric Gill, Gill Sans ha una natura molto versatile, tanto da essere impiegato anche nella metropolitana di Londra. Iconico dello stile british, oggi viene utilizzato sul web e anche per la creare loghi e titoli, grazie alla sua natura incisiva ma sempre chiara e leggibile.

CARATTERE GILL SANS 300x49 1

Come visto, esistono moltissimi caratteri tipografici disponibili e altrettanti font.

Se stai cercando quello giusto per la creazione di una campagna pubblicitaria, del packaging o di qualsiasi altro prodotto pubblicitarioclicca qui per avere maggiori informazioni.

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